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Rossi

Amiamo il vino rosso, un colore che rappresenta passione, allegria ed energia! Ecco perché la nostra selezione di vini rossi, che puoi acquistare online su Signorvino, è stata pensata per offrirti le migliori etichette dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, capaci di accendere la tua passione per il nettare di Bacco. Scopri subito le nostre offerte, le cantine e i vini rossi italiani, che sono entrati nella storia. Lasciati sorprendere dalle nostre proposte: acquista online grandi nomi e piccole cantine, che sapranno stupirti per la loro incredibile qualità. Grandi regioni e denominazioni del vino rosso Nell’Italia del vino, si producono importanti etichette in tutte le regioni, ma ce ne sono alcune che sono diventare delle icone in tutto il mondo. Toscana, Piemonte, Veneto e Lombardia sono alcune di queste perle enologiche, dove si producono importanti denominazioni come: • Brunello • Bolgheri • Chianti • Barolo • Barbaresco • Valpolicella • Amarone • Sforzato Molti non sanno che alcuni di questi vini, declinati in denominazioni diverse, hanno lo stesso vitigno rosso come base. È il caso del sangiovese grosso con cui si produce sia il Brunello, il Rosso di Montalcino, il Chianti, il Chianti Classico, il Vino Nobile di Montepulciano e il Morellino di Scansano, vini molto diversi gli uni dagli altri. Questo dimostra quanto il concetto di terroir di un vino vada molto oltre al suo vitigno, ma includa il suolo, la zona pedoclimatica, l’esposizione, l’allevamento della vite e la mano dell’uomo. Anche col nebbiolo si produce in Piemonte sia il Barolo, detto il “re dei vini e il vino dei re”, che il Barbaresco, il Gattinara e il Ghemme, oltre alle sue svariate denominazioni meno note (ad esempio il Boca, Bramaterra, Langhe, Lessona ecc.). In Lombardia col nebbiolo, qui chiamato Chiavennasca, si produce un altro grande vino rosso da invecchiamento, lo Sfursat, assieme ad altre importanti denominazioni, come il Valtellina Superiore Inferno, anche nella versione Riserva, il Valtellina Superiore Maroggia, Sassella, Grumello e Valgella. Produzione dei vini rossi La primaria differenza nella produzione di un vino rosso, da uno bianco, è la macerazione delle bucce a contatto col mosto. Quando inizia la fermentazione alcolica di uve a bacca rossa, le vinacce vengono lasciate a contatto col mosto, affinché le bucce possano rilasciare importanti sostanze, come pigmenti e antociani. In base al vitigno e alle scelte del produttore, ci possono essere delle macerazioni brevi, di 5-6 giorni, con le quali si otterrà un vino rosso giovane, dai colori vivaci e da pronta beva. Se le macerazioni si prolungano di più (dai 20 giorni a salire), il rosso si arricchisce di colore, sostanze odorose e polifenoli, che daranno al vino maggiore struttura e potenzialità di invecchiamento. Dopo la fermentazione alcolica, si prevede quasi sempre la malolattica, che rende il vino più morbido. L’affinamento del vino rosso può essere fatto in solo acciaio, per mantenere le caratteristiche organolettiche tipiche del vitigno, o avere un passaggio in legno, sia grande che piccolo, per arricchire il prodotto di maggiore complessità gusto-olfattiva. Abbinamento coi rossi C’è rosso e rosso, oltre a qualche mito da sfatare. I migliori vini rossi accompagnano certamente le carni, grazie alla struttura e alla presenza del tannino, ma possono accompagnare anche le preparazioni a base di pesce, seguendo certe accortezze. Nel caso di una ricca zuppa di pesce dal sapore deciso si può abbinare un Pinot Nero piuttosto giovane, mentre con lo stoccafisso si può provare una Lacrima di Morro d’Alba. In linea di massima, se si hanno dei dubbi, l’abbinamento regionale può venirci in soccorso: un brasato di cinghiale chiama un Brunello, un cervo con composta di mirtilli si sposa bene col Lagrein, mentre per una lasagna col vero ragù alla bolognese si può stare un vivace Lambrusco.