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Trentino Alto Adige

Nel Trentino i viticoltori sono veri e propri “custodi” della montagna che rappresenta l’86% dell’intero territorio. Una tra le regioni più importanti per la conservazione delle viti autoctone, vitigni che resistono al freddo aggressivo ed al sole tenace e che esprimono perfettamente il carattere dei viticoltori nel loro quotidiano lavoro lungo le ripide terrazze. Non a caso si merita l’appello di “viticoltura eroica” ed il prodotto che ne deriva parla di storia, di legami con la tradizione, di fatica ma anche di grande attenzione al territorio ed alla sostenibilità. Come non riconoscere ai vini del Trentino l’apprezzamento che arriva da tutto il mondo non solo per le qualità organolettiche ma anche per quella miscela inconfondibile di profumi e sapori.

I VINI DEL TRENTINO

La viticoltura in questa regione ha conosciuto il primo importante periodo di sviluppo all’epoca dell’antica Roma, ma le prime coltivazioni della vite risalgono ai tempi degli etruschi. Con le devastazioni barbariche la viticoltura conobbe un arresto e fu l’opera dei monaci, in particolare i Benedettini, a consentire la rinascita delle coltivazioni. Nel 1800 la maggior parte dei vigneti venne convertita alla produzione di seta e gelso il che causò una grave crisi del settore. Nel tempo il tenace impegno dei produttori ha reso il Trentino-Alto Adige una delle migliori zone vinicole d’Italia, sia per la produzione di vini bianchi e rossi, che per gli spumanti metodo classico. Dal lago di Garda alle terrazze della Valle di Cembra, la vite è il carattere distintivo del paesaggio trentino. La superficie vitata ammonta a più di 10.000 ettari, costituiti per il 74% da uva a bacca bianca e il 26% da uva a bacca nera. La zona di produzione vinicola del Trentino presenta una varietà di vitigni considerevole: la varietà di vite coltivate sono in totale 63.

I VITIGNI DEI VINI TRENTINI

Oltre ai vitigni autoctoni Nosiola, Teroldego e Marzemino, climi e terreni differenti consentono di coltivare numerosi altri vitigni internazionali che si esprimono in vini eccezionali e inimitabili. La provincia meridionale del Trentino vanta una produzione di vini rossi, in particolare con le uve Teroldego. Fra le uve a bacca bianca, è opportuno ricordare la varietà più celebre e interessante del Trentino, dalla quale si producono vini bianchi e dolci: la Nosiola. Tra i vini dell’Alto Adige si distinguono DOC pregiati ed apprezzati, soprattutto bianchi come l’Alto Adige Pinot Bianco o l‘Alto Adige Valle Venosta Traminer aromatico. Nella zona del Trentino troviamo anche rossi importanti come il Teroldego Rotaliano e bianchi famosi come il Trentino Muller-Thurgau. Esistono tre macro-denominazioni, Alto Adige DOC, Trentino DOC e Valdadige DOC, che coprono la quasi totalità dei vigneti e che mettono assieme un articolato gruppo di tipologie di vini, dai rossi ai bianchi, dai varietali agli assemblaggi, dalle peculiarità locali delle sottozone agli spumanti.

I VINI TRENTINI D.O.C

I vini del Trentino evidenziano 5 D.O.C. denominazioni di origine controllata (Trentino, Trento, Teroldego Rotaliano, Valdadige e Casteller) e 2 I.G.T. indicazione geografica territoriale (Vigneti delle Dolomiti e Vallagarina) a tutelare l'identità di un territorio e della tipicità e peculiarità del vino prodotto. I vitigni a bacca bianca più coltivati sono quelli internazionali (Chardonnay e Pinot Bianco), che col Pinot Nero entrano nella produzione spumantistica del metodo classico. Tra i vitigni internazionali spiccano il Moscato Rosa e il Moscato Giallo. I vitigni autoctoni a bacca nera di riferimento sono il Marzemino, il Teroldego e la Schiava . Nella zona di Trento sono anche presenti il Pinot Grigio, il Pinot Nero e il Cabernet. Il Pinot Nero è una delle varietà più complesse da coltivare e richiede diverse attenzioni. In Trentino, e soprattutto nell’altopiano di Mazzon, trova la sua maggiore coltivazione. Vinificato in rosso, ha un profumo fine, delicato e molto elegante che ricorda piccoli frutti di bosco quali ribes, lamponi, more e ciliegie. Nella vinificazione in bianco, invece, è un’ottima base da utilizzare per la produzione di spumanti con metodo classico grazie alla sua acidità bilanciata e al colore trasparente. Così nascono spumanti come l’Oltrepò Pavese, il Franciacorta, Trento DOC e Alta Langa. Infine, con le bucce del mosto di Pinot nero si possono realizzare anche ottimi spumanti rosati, dal profumo fresco e delicati al palato.

DEGUSTARE I VINI TRENTINI

Le cucine trentina e altoatesina sono tipiche di terra con specialità di carne e di formaggi e nascono dalle antiche tradizioni agricole dalla cui coltivazione dei terreni si ottengono foraggi particolarmente nutrienti per l'allevamento dei bovini. Tra i primi piatti si fanno largo i Canederli - palle di pane in broso o asciutti -, i Cazoncei, gli Strangolapreti agli spinaci e la Panada, che sono particolarmente indicati con un profumato Trentino superiore Marzemino Isera, mentre un Salmerino al dragoncello è ottimo con uno squisito Moscato Giallo. I formaggi tipici come il Puzzone di Moena, il Trentingrana, la Spessa delle Giudicarie e il Vézzena, sono da abbinare con un Teroldego, che va bene anche con il Ronco del pontesel o con le Salamelle alla brace con la Polenta di Storo. L'Alto Adige, provincia settentrionale della regione, offre una produzione vinicola estremamente interessante e variegata, principalmente concentrata sulla produzione di vini dell’Alto Adige, sia rossi che bianchi, di qualità eccellente. Qui si coltivano molte varietà “internazionali”, tuttavia l'importanza delle uve autoctone è certamente importante e rappresentativa. Anche la produzione di vini altoatesini rossi è interessante ed eccellente, in particolare quelli prodotti con il Lagrein - la celebre uva autoctona dell'Alto Adige - e con il Pinot Nero, che in questa zona è capace di produrre risultati di assoluta classe ed eleganza. Da non dimenticare poi il Gewürztraminer - o Traminer Aromatico - e i tanti vini trentini prodotti con l'uva Schiava nelle sottovarietà grossa, grigia e gentile, qui nota con il nome Vernatsch.