• Chatta con noi

    LUN / SAB: 08.00-20.00

  • Chiamaci

    numero verde gratuito 800 987 134 attivo:

    lunedì-sabato dalle 08.00 alle 20.00
    0458613640

    *Il numero è a pagamento. Il costo equivale alla chiamata nazionale, la tariffa dipende dal gestore telefonico.

  • Chiamaci

    lunedì-sabato dalle 08.00 alle 20.00
    0458613640

    *Il numero è a pagamento. Il costo equivale alla chiamata nazionale, la tariffa dipende dal gestore telefonico.

  • Inviaci una mail
label.service.not.available

Naviga grazie alle categorie consigliate dagli esperti di Signorvino:

Seleziona una taglia

Supertuscan

I Super Tuscan sono i vini ribelli della Toscana. Si tratta di vini rossi molto pregiati che vengono prodotti volontariamente non rispettando il disciplinare di alcuni vini, in particolare Chianti e Chianti Classico DOCG. Trasgredendo, i produttori possono ottenere vini rivoluzionari, elaborati, e di grande prestigio che, dalla loro creazione a fine anni Sessanta a oggi, hanno riscosso un notevole successo sia in Italia sia all’estero.

LA STORIA DEI SUPER TUSCAN

Se paragonata a molti altri vini, la storia dei Super Tuscan è incredibilmente recente, ma ha radici antiche. La prima data fondamentale per i Super Tuscan è il 1872, quando il Barone Ricasoli fissò la formula del Chianti Classico: 70% Sangiovese, completato da uve Malvasia Bianca e Canaiolo. Quasi un secolo dopo, alla fine degli anni Sessanta del Novecento, alcuni produttori di vini toscani hanno deciso di sfidare il disciplinare del Chianti Classico e hanno creato così i Super Tuscan. Questa sfida nasce per voglia, ma anche un po’ per necessità. Alla fine degli anni Sessanta, infatti, il Chianti Classico e i vini toscani – in realtà, i vini italiani in generale – erano in crisi, schiacciati sul mercato internazionale da quelli francesi. La Francia era sinonimo di vini di grande qualità, a partire da Bordeaux, e il leggero Chianti veniva ignorato fuori dall’Italia, a favore di vini francesi strutturati, longevi ed eleganti. Per affrontare questa crisi, il primo vero e proprio vino Super Tuscan nasce nel 1971 con le prime bottiglie di Tignanello, grazie alla famiglia dei Marchesi Antinori – e anche al genio dell’enologo Giacomo Tachis. Antinori iniziò a produrre questo vino da una vigna che era composta all’80% da Sangiovese, al 15% da Cabernet Sauvignon e al 5% da Cabernet Franc, uve francesi appositamente importate nella tenuta di Santa Cristina. Insieme ai vitigni, i Super Tuscan come il Tignanello importarono dalla Francia anche il passaggio in botte di rovere di piccole dimensioni, la barrique. I vini come Tignanello, Sassicaia, ma anche il Vigorello (Sangiovese in Purezza), sono stati raggruppati sotto il nome di Super Tuscan solo nei primi anni Ottanta, quando il termine è stato coniato dal giornalista ed esperto di vini inglese Nicolas Belfrage, uno dei massimi esperti di vini italiani.

SASSICAIA: IL PRIMO SUPER TUSCAN

Nonostante il Tignanello sia il primo vero e proprio Super Tuscan, il Sassicaia ne è addirittura un precursore. Infatti, il Sassicaia nasce nel 1948 grazie agli esperimenti del marchese Mario Incisa della Rocchetta nella sua Tenuta San Guido, a Bolgheri. Per l’aristocrazia, in quegli anni, il vino per eccellenza era il Bordeaux, e il marchese sognava di produrre un vino simile in Toscana. Il sogno divenne realtà quando si accorse che il terreno sassoso della zona di Bolgheri aveva caratteristiche morfologiche molto simili a quelle dell’area di Graves, a Bordeaux, dove si produce l’omonimo vino – che, non a caso, significa letteralmente ghiaia. Allora, il marchese Incisa della Rocchetta decise di piantare delle barbatelle di alcuni vitigni francesi – in particolare, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, i vitigni alla base dell’uvaggio del Sassicaia. Dal 1948 al 1967, il Sassicaia rimase di dominio privato, bevuto dalla famiglia aristocratica nella Tenuta San Guido e, in parte, riservato all’invecchiamento nella cantina di Castiglioncello. Con il passare degli anni, il marchese si rese conto che il vino migliorava esponenzialmente con l’invecchiamento e, sostenuto da amici e parenti, decise di mettere sul mercato il Sassicaia nel 1968. Da allora, questo vino ne ha fatta di strada. Si tratta di uno dei vini rossi toscani più prestigiosi al mondo, ricercatissimo dai collezionisti in tutte le sue annate. Nel 1994, quando è stata creata la DOC Bolgheri, il Sassicaia è entrato a farne parte come sottozona, ma, nel 2013, se ne è distaccato ed è diventato un vino DOC autonomo. Questo ha garantito al Sassicaia un primato nazionale. Si tratta del primo vino italiano di una specifica Cantina che ha una DOC riservata. Soltanto la Tenuta San Guido, infatti, può utilizzare la DOC Bolgheri Sassicaia per il proprio vino.

QUALI SONO I VINI SUPER TUSCAN?

I vini Super Tuscan sono molti, ma si può restringere il cerchio ad alcuni fra i più famosi. I primi sono i già menzionati Tignanello e Sassicaia, prodotti rispettivamente dai Marchesi Antinori e dai Marchesi Incisa della Rocchetta. Un altro vino toscano molto famoso e appartenente di diritto alla categoria dei Super Tuscan è il Flaccianello della Pieve, un Sangiovese 100% prodotto dall’azienda Fontodi. Un altro Sangiovese in purezza che deve essere menzionato quando si parla di Super Tuscan è il Fontalloro della cantina Felsina. Altri produttori chiantigiani e rispettivi vini che meritano di entrare nell’elenco dei migliori Super Tuscan sono sicuramente la Cantina Castellare con I Sodi di San Niccolò, il primo vino ad avere dimostrato le potenzialità del Sangiovese accompagnato dalla Malvasia Nera, e l’azienda vinicola Castello di Ama con L’Apparita, un vino 100% Merlot. Se dal Chianti ci spostiamo verso la Val d’Orcia, Super Tuscan significa Tenuta di Trinoro, che produce vini unici grazie a un blend di Cabernet Franc e Merlot, con parti minori di Cabernet Sauvignon e Petit Verdot.

COME ABBINARE I SUPER TUSCAN

Sia per i vitigni internazionali sia per il passaggio in barrique, i Super Tuscan sono vini toscani dall’anima francese. Per questo, si sposano generalmente bene con piatti dai sapori ricchi ma ricercati, come quelli della cucina francese. Ad esempio, una bottiglia di Sassicaia sarà sicuramente più adatta ad accompagnare del foie gras durante una cena romantica rispetto a del più semplice (ma non per questo meno buono) paté di fegato toscano. Il Tignanello si accompagna perfettamente a carni arrosto e ai brasati, specialmente se dai sapori intensi e dalla cottura aromatica. Il Sangiovese 100%, come il Flaccianello e il Fontalloro, è un alleato ideale per piatti a base di carne rossa e selvaggina. La carne di cervo, in particolare, verrà esaltata in modo unico da questi vini pregiati. In generale, nonostante le sostanziali differenze fra i vari Super Tuscan, si può certo dire che siano tutti vini da grandi occasioni, fatti per invecchiare fino al momento perfetto per essere celebrati in tutto il loro splendore.