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Vermentino

Il Vermentino è un vitigno a bacca bianca semiaromatico diffuso in varie zone litoranee del Mediterraneo, specialmente lungo la costa Tirrenica. Noto anche come ‘il vitigno del mar Tirreno’, il Vermentino esprime al meglio le proprie potenzialità in terreni aridi e sabbiosi, ricchi di minerali, e offre vini dal bouquet intenso ma non aromatico. Con circa 4600 ettari di vigneti concentrati tra Liguria, Toscana, e Sardegna, il Vermentino è oggi uno dei vini bianchi più apprezzati d’Italia, particolarmente adatto per i piatti a base di pesce.
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Questo vino è stato premiato dalla Guida Gambero Rosso.

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Vermentino

Le origini del Vermentino

Come accade per molti vitigni dalla lunga storia, le origini del Vermentino sono incerte. L’ipotesi più accreditata è che, dalla Spagna o dal Portogallo, il Vermentino abbia raggiunto la Francia, per poi arrivare sulle coste italiane alla fine del XIV secolo. Il Vermentino si sarebbe diffuso prima in Liguria, proveniente dalla vicina Costa Azzurra, poi in Toscana, arrivando fino all’Isola d’Elba, alla Corsica e alla Sardegna, probabilmente dal porto di Marsiglia. Anche lo stesso nome Vermentino ha origini dubbie. Si ipotizza che derivi da vermena, termine latino medievale per indicare ramoscelli esili e giovani. Ad essere certa, però, è la sua storia più recente. Vinificato in varie tipologie nei secoli scorsi, inclusi i vini dolci come il passito, oggi, grazie anche a un ottimo lavoro degli enologi italiani, si tende a vinificare il Vermentino in purezza, per esaltarne le qualità. Per farlo, si è passati a una vendemmia anticipata, in modo che il mosto conservi una maggiore acidità. Il Vermentino oggi è fra i più amati vini bianchi toscani e liguri. In Sardegna, addirittura, è diventato il più diffuso fra i vini bianchi sardi, accanto all’altro principe della Sardegna, il rosso Cannonau. Una varietà di Vermentino sardo, il Vermentino di Gallura, rappresenta l’unico vino DOCG fra tutti i vini sardi.

Vermentino: dall’antica Grecia alla Sardegna

Nell'antica Grecia, il Vermentino, conosciuto con altri nomi o variazioni regionali, era uno dei vitigni bianchi utilizzati per la produzione di vino. Si ritiene che questo vitigno abbia origini molto antiche, con una storia che risale a diversi secoli fa. In Grecia, la viticoltura e la produzione di vino avevano un'importanza significativa nella cultura e nell'economia. I Greci erano noti per coltivare diverse varietà di uve, tra cui quelle utilizzate per produrre vini bianchi freschi e aromatici. Anche se le informazioni specifiche sul Vermentino durante l'epoca dell'antica Grecia possono essere limitate, è plausibile che varietà simili o ancestrali siano state coltivate e sfruttate per creare vini che riflettevano le preferenze e le tecniche di vinificazione dell'epoca. La sua diffusione è principalmente legata alle regioni costiere del Mediterraneo, ma è diventato particolarmente celebre in Italia, soprattutto in Sardegna. La storia del Vermentino è caratterizzata dalla sua capacità di adattarsi a diversi terreni e climi, producendo vini freschi, aromatici e pieni di personalità. In Sardegna, questo vitigno ha trovato un habitat ideale, grazie al suo clima caldo e alla vicinanza al mare, che conferisce ai vini un carattere unico.

Vermentino di Sardegna e di Toscana: principali differenze

A seconda della zona di coltivazione, il Vermentino esprime caratteristiche anche significativamente diverse. Il microclima e il terreno sardo, infatti, rendono il Vermentino di Sardegna corposo e aromatico, con richiami di macchia mediterranea e una sapidità ancora più accentuata. Il Vermentino toscano, invece, è un vino fresco dalle note più fruttate, con sentori di agrumi ai quali si aggiungono nuance di mandorla nell’elegante finale. Da ricordare sono il Bolgheri DOC Vermentino dal colore giallo paglierino con riflessi verdognoli e profumi minerali. Accanto conosciamo il Maremma Toscana DOC Vermentino di colore giallo delicato con riflessi verdi, secco e morbido al palato. Il re del Vermentino sardo è indubbiamente il Vermentino di Gallura.

Il Vermentino di Gallura: caratteristiche della DOCG

Nel clima secco e ventilato della Gallura, con i vigneti posizionati in soleggiate zone collinari, il Vermentino trova le condizioni ideali per prosperare ed esprimere a pieno le proprie caratteristiche migliori. Unica DOCG della Sardegna dal 1996, il Vermentino di Gallura è un vino di buona struttura e alcolicità, sapido, dal colore giallo paglierino e dai profumi che richiamano fiori bianchi, frutta gialla e note di macchia mediterranea. Da disciplinare, la base deve essere composta da uve Vermentino almeno al 95%, con un eventuale 5% di uve a bacca bianca non aromatiche adatte a essere coltivate in Sardegna. Non solo può essere vinificato anche nelle tipologie superiore e vendemmia tardiva, ma si possono ottenere vini con bollicine (tipologia frizzante e spumante) e dolci (passito). Il Vermentino di Gallura, da DOCG, ha almeno 11 gradi, che salgono a 12 per le versioni superiore e vendemmia tardiva, e scendono a 10 per la versione frizzante o spumante.

Vermentino, i migliori abbinamenti a tavola

Come abbiamo visto, il Vermentino esprime caratteristiche diverse a seconda della regione di produzione e può essere vinificato in diverse tipologie. Questo lo porta a essere un vino abbastanza versatile, adatto a molteplici abbinamenti culinari. Nonostante ciò, il Vermentino è anche il vitigno del mar Tirreno e, come tale, sembra nato apposta per essere accompagnato ai piatti di pesce e, in particolare, ai crostacei e ai molluschi, specialmente se in crudité. Il Vermentino di Gallura si sposa perfettamente con le zuppe di pesce, soprattutto se tipicamente sarde, come la cassola sarda o zuppa di pesce alla casteddaia, adattissima per il pranzo della domenica. Il Vermentino toscano, Bolgheri o Maremma Toscana DOC, è perfetto per i crostacei. È ottimo per un raffinato aperitivo fra amici a base di vino bianco e gamberi crudi, ed è assolutamente da provare con le Canocchie alla Livornese. Il Vermentino ligure, e soprattutto quello dei Colli di Luni, fresco e fruttato, è il più versatile della famiglia. Si accompagna perfettamente a piatti tipici liguri come le trofie al pesto e la focaccia al formaggio, ma anche a primi piatti a base di funghi e pesci come il branzino o l’ombrina al forno.