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Abruzzo

L’Abruzzo sa unire e regalare paesaggi e scorci stupendi tra mare e montagne, passando per le splendide colline coperte da vigneti e uliveti. Origini molto antiche, protagonista indiscusso della viticoltura abruzzese è il Montepulciano, dove qui trova le condizioni ideali per potersi esprimere ai più alti livelli. Oggi è il vitigno principale di tutte le denominazioni della regione e permette la produzione di vini rossi strutturati e rosati corposi. I vitigni a bacca bianca più coltivati sono invece il Trebbiano abruzzese, il Pecorino, il Manzoni Bianco e il Pignoletto. I vini abruzzesi acquisiscono unicità grazie a questo mosaico naturalistico.
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Abruzzo

Denominazioni e produzione

Le zone maggiormente vocate per la viticoltura abruzzese si estendono a partire dalla prima fascia collinare a ridosso delle spiagge adriatiche, spesso a non più di 2 o 3 km, sino all’entroterra più montuoso selvaggio che risale la catena appenninica sino alle pendici di Maiella e Gran Sasso. La parte nord della regione, quella delle colline Teramane, è famosa per la produzione di grandi vini bianchi a base Trebbiano d’Abruzzo e rossi a base Montepulciano, proprio qui troviamo l’unica DOCG della regione, il Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane DOCG. Scendendo verso il Chietino e il Pescarese oltre alla DOC Abruzzo su scala regionale, troviamo le DOC Cerasuolo d’Abruzzo, Controguerra, Trebbiano e Montepulciano d’Abruzzo.

Vitigni abruzzesi

Le due uve maggiormente coltivate e vinificate in Abruzzo sono sicuramente il Trebbiano e il Montepulciano. Entrambe le uve possono dar vita a vini molto freschi e fruttati se lavorati in maniera semplice o vini più importanti, di corpo e struttura se sottoposti a periodi di affinamento in legno più o meno lunghi. Dalle uve Montepulciano si produce anche un rosato molto ricco di frutto, il Cerasuolo d’Abruzzo. Menzione a parte merita l’autoctona uva Pecorino, vitigno a bacca bianca diffuso in tutta la regione.

Caratteristiche organolettiche

Il Trebbiano d’Abruzzo si presenta al colore di un giallo paglierino scarico, dai sentori fruttati di mela e pesca, morbido al palato pur conservando una piacevole nota agrumata finale. Nella versione Riserva, dopo esser stato sottoposto ad un affinamento in legno, acquista un colore dorato brillante, intensi sentori mielati e speziati, corpo e morbidezza all’assaggio. Il Montepulciano d’Abruzzo di un rosso rubino luminoso è un vino succoso, concentrato di piccoli frutti a bacca nera da giovane, fresco, tannico e dissetante. Colore più intenso e strutturato dopo alcuni mesi di affinamento in legno. Importante vino da meditazione.

L’abbinamento perfetto

La grande diversità dei vini, delle tradizioni e dei paesaggi abruzzesi è fonte d’ispirazione per una serie di abbinamenti regionali dal gusto invidiabile. Partendo da un fritto misto sulle coste adriatiche, abbinato splendidamente ad un Trebbiano d’Abruzzo giovane e profumato. In Cerasuolo d’Abruzzo può accompagnare alla grande una chitarrina alla Teramana, particolare formato di pasta lunga condito con un sugo al pomodoro e polpette di carne. Infine, un Montepulciano d’Abruzzo troverà sublimazione in una generosa portata di arrosticini di pecora.