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Veneto

Quanto ci piace il Veneto, la regione da cui è partita la passione di Signorvino per il mondo enoico! Ecco perché la nostra selezione di rossi veneti, che puoi acquistare online sul nostro e-commerce, è stata pensata per offrirti le migliori etichette dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, capaci di farti innamorare di questa regione! Scopri subito le nostre offerte, i vini che sono entrati nella storia, capaci di stupirti per la loro incredibile qualità. Sei pronto per lasciarti conquistare?

I migliori vini rossi del Veneto

In Veneto si producono importanti denominazioni, sia di vini bianchi che di vini rossi, ma ce ne sono alcune che sono diventate delle icone in tutto il mondo per fama e qualità. Tra le più conosciute ricordiamo: Amarone, Valpolicella e Recioto. L’Amarone della Valpolicella Docg (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) è un vino rosso secco da uve passite: sembra più complicato a leggerlo, che a berlo! Scherzi a parte, l’Amarone è uno straordinario rosso, che nasce dall’appassimento su graticci di uve sane, perfettamente mature, selezionate già nel momento della vendemmia. I fruttai devono essere areati per evitare che si creino delle muffe, che possano attaccare e rovinare il raccolto. L’appassimento medio delle uve dura circa 120 giorni, ma ogni viticoltore in base all’annata e al proprio stile può decidere di aumentarne o diminuirne il tempo. Una volta raggiunto il corretto appassimento si procede con una normale vinificazione in vino rosso, con macerazione delle bucce. L’Amarone Docg necessita di un affinamento di almeno 3 anni prima di uscire in commercio, 4 anni per la versione Riserva. Sembra che questo straordinario vino sia un “Recioto scappato”, ossia che nasca come errore commesso dalla Cantina Sociale Valpolicella nella lavorazione del dolce Recioto. Questo vino infatti ha una tradizione ben più antica dell’Amarone e si produce con gli stessi vitigni: corvina, rondinella e corvinone.

Grandi denominazioni

Il Recioto della Valpolicella Docg è un rosso passito, che viene prodotto seguendo la stessa procedura di un qualunque altro vino, eccetto che per la fase finale, dove la fermentazione degli zuccheri, che si trasformano in alcool, viene interrotta in modo da ottenere un inconfondibile vino dolce. La Valpolicella è senza dubbio la denominazione più complessa da spiegare, perché ci sono espressioni differenti che testimoniamo le grandi potenzialità di questo territorio. Esistono infatti: Valpolicella, Valpolicella Classico, Valpolicella Superiore e Ripasso. Il Valpolicella Classico viene prodotto nei comuni di Sant’Ambrogio di Valpolicella e San Pietro in Cariano, oltre alle tre vallate di Fumane, Marano e Negrar, in una zona storica considerata la più antica per la produzione del vino. Il Valpolicella DOC viene prodotto nei comuni di Verona e delle valli Illasi, Tramigna e Mezzane. Col termine Valpolicella Superiore, invece, si fa riferimento a un maggiore contenuto di alcol, rispetto a quanto previsto dal disciplinare per il normale Valpolicella. C’è poi il Ripasso, un Valpolicella arricchito dai profumi e aromi delle vinacce dell’Amarone, con cui viene messo a contatto. La tecnica di produzione prevede di versare, prima dell’affinamento in legno, il Valpolicella base direttamente nei tini in cui è stato fermentato l’uva per l’Amarone, lasciandolo a macerare per circa 15-20 giorni.

Abbinamenti con i vini rossi veneti

La regione Veneto è da sempre associata alla tradizione enologica, ed uno dei più classici abbinamenti è quello tra vini rossi e piatti a base di carne. Ma questi vini si possono abbinare anche a molti primi piatti, oltre che a formaggi e salumi. Vediamoli qui di seguito. L’Amarone è un vino estremamente complesso, che può essere abbinato ai formaggi stagionati e alle carni rosse. Si sposa particolarmente bene ad un piatto tipico della tradizione veneta, la pastissada de caval, carne di cavallo macerata nel vino con spezie e aromi. Inoltre, i secondi piatti a base di selvaggina, come il fagiano con noci e tartufo, le beccacce sui crostoni e la spuma di anatra sono ottimi compagni di questo vino. I formaggi che meglio gli si abbinano sono il Taleggio, il Rebochon, il Quartirolo, il Murazzano e il Formaggio di Fossa. Se preferite un vino meno impegnativo dell’Amarone, ma non meno piacevole, potete indirizzarvi sul Ripasso, che mantiene una buona struttura e che deve essere abbinato a piatti di buona intensità: un fegato alla veneziana, se volete stare in regione, o con un brasato di cervo, se volete uscirne. Il suo sapore leggermente speziato esalta il gusto di una bistecca alla brace, un brasato di manzo, un coniglio alla cacciatora e un fagiano ai funghi.

Sapori e aromi più armonici

Le tipologie di Valpolicella si abbinano bene a tutto pasto, quindi potete divertirvi con una ricca polenta ai formaggi, un baccalà alla vicentina o a carni arrosto. Il Valpolicella Classico, ad esempio, si accompagna perfettamente a salumi veneti, come la soppressa, e a primi piatti a base di riso, in particolare quelli ai funghi e al tartufo. Un abbinamento da provare è anche quello con il baccalà in umido e il luccio in salsa. Inoltre, il Valpolicella si abbina a piatti con sughi di carne, ravioli di carne, carni bianche alla griglia o arrosto. Il Valpolicella Superiore, essendo più strutturato, si gusta al meglio se accompagnato da un primo piatto come i bigoli al sugo d’anatra, oppure con secondi di carne come pollo, arrosto di vitello e arrosto di maiale. Anche le carni cotte alla brace riescono ad esaltarne il sapore e il corpo. Questo vino può essere consumato anche insieme a dei formaggi stagionati, che hanno un sapore molto intenso. Infine, il Recioto è un vino da “dopo cena”, e viene solitamente servito insieme al dolce. È adatto ai dessert a base di cioccolato, come il salame di cioccolato, la crostata di pere e cioccolato, oppure alla pasticceria secca, ma anche a cheescake, dolci alla crema chantilly e biscotti di tutti i tipi.