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Prosecco

I Prosecco, con la loro personalità giovane e dinamica, sono dei perfetti alleati contro la noia, capaci di accompagnare con stile un aperitivo o un pasto intero. Sull’e-commerce di Signorvino puoi scoprire i migliori Prosecco di sempre, le cantine vinicole più famose e i piccoli produttori di nicchia dallo splendido rapporto qualità-prezzo. Lasciati stupire dalle nostre proposte: il Prosecco è tra le nostre passioni!

Produzione del Prosecco

La prima differenza di massima da tenere in considerazione quando si parla di spumantistica è quella riguardante le tecniche produttive, che si suddividono in due grandi categorie: le bollicine Metodo Classico e il Metodo Charmat (anche chiamato Metodo Martinotti o italiano). Il Metodo Classico prevede una rifermentazione in bottiglia, come nel caso di Franciacorta, Trento e Oltrepò Pavese, mentre per il Prosecco si utilizza il Martinotti-Charmat. Questo metodo prevede che dopo la prima fermentazione del vino base, l’enologo stabilisca la cuvée, ossia l’assemblaggio di vini a cui andrà aggiunto lo zucchero, i sali minerali e i lieviti selezionati. Questa massa viene posta in grandi autoclavi, dove si innesca la seconda fermentazione e la presa di spuma, che creeranno alcol, sostanze aromatiche e le bollicine tanto amate dagli appassionati di Prosecco. Al termine della fermentazione, che avviene in tempi piuttosto brevi, dai 30 giorni ai 6 mesi, il prodotto viene imbottigliato e può essere consumato. Esistono da qualche anno anche degli interessanti Prosecco da Metodo Classico.

Prosecco: le zone

Sembra facile parlare di Prosecco, invece questo spumante tanto amato ha diverse zone di produzione. Il Prosecco è prodotto per circa l’80% nel Veneto, per il rimanente in Friuli-Venezia Giulia, in tre denominazioni: Prosecco Doc (Denominazione di Origine Controllata), Prosecco Superiore Docg (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) e Valdobbiadene Prosecco Docg Cartizze. Il Prosecco Doc comprende la zona più estesa, tra Veneto e Friuli, in genere con vigneti di pianura, una resa di 180 quintali/ettaro e un mercato estero molto importante. Il Prosecco Superiore Docg comprende le denominazioni Conegliano-Valdobbiadene e Asolo, con rese di 135 quintali per ettaro (130 quintali nella ripologia Rive) e lavorazioni in collina quasi completamente fatte a mano. Il Valdobbiadene Prosecco Docg Cartizze, infine, il più prezioso e ricercato della famiglia dei Prosecco, viene prodotto nell’omonima collina (108 ettari) con una resa per ettaro non superiore ai 120 quintali.

Vitigni del Prosecco

L’uva principe del Prosecco è la Glera, un vitigno a bacca bianca semiaromatico, utilizzato almeno per l’85% del totale, a cui è possibile aggiungere un massimo del 15% di altri vitigni ammessi da disciplinare di produzione: Verdiso, Bianchetta Trevigiana, Glera lunga, Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero vinificato in bianco. Quest’ultimo vitigno, il Pinot Nero ma vinificato in rosso, rientra anche nella nuova versione del Prosecco Rosé Doc, che sarà prodotto tra pochi anni e che vede comunque la base dell’85% di Glera. Si tratta di un nuovo modo di bere Prosecco, che probabilmente farà la parte del leone soprattutto all’estero.

Abbinamento con il Prosecco

Relegati per troppo tempo a prodotti per le feste, i Prosecco si sono ricavati in questi ultimi anni un importante posto nel consumo quotidiano degli appassionati. Il dosaggio del Prosecco, spesso nella tipologia Extra Dry, consente abbinamenti trasversali con dei finger food di crostacei o con delle preparazioni a base di verdure, come una vellutata di zucchine. Se amate il sushi di salmone, vi suggeriamo di andare invece su un Extra Brut, mentre con un Brut a base Glera e Pinot Nero, vitigno quest’ultimo che dà maggiore struttura allo spumante, potete scegliere un piatto più strutturato, come dei tagliolini col luccio.