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Molise

Nonostante il Molise sia la seconda regione più piccola d’Italia, la varietà del vini molisani è significativa e interessante. Con una superficie di soli 4.438 km2 in totale, il Molise riserva circa 7.500 ettari di terreno alla produzione vinicola, di cui il 55% in montagna e il 45% in collina. Il Molise produce soprattutto vini rossi, dei quali il più tipico è la Tintilia del Molise, un vino che racchiude tutto il carattere della regione.

STORIA DEI VINI DEL MOLISE

La storia dei vini del Molise comincia già in epoca preromana, quando i Sanniti iniziarono a coltivare la vite e produrre vino dopo averne apprese le tecniche da Greci ed Etruschi. La conquista romana del Sannio ha portato, in seguito, a uno sviluppo e affinamento delle tecniche della viticoltura. Nella sua Naturalis Historia (77-78 d.C.), Plinio il Vecchio menziona per primo i vini di Isernia. Non abbiamo molte tracce della viticoltura molisana durante il Medioevo e il Rinascimento, ma sappiamo che conobbe un’espansione intensa fra i secoli XVIII e XIX, quando il Molise divenne il primo produttore vinicolo del Regno di Napoli. Come il resto d’Italia, anche i vini del Molise subirono un duro colpo a causa delle epidemie di fine Ottocento, e in particolare della fillossera. La viticoltura riprese finalmente forza nella seconda metà del Novecento. Da quel momento, la coltivazione della vite si diffuse ancora di più non solo in montagna e in collina, ma anche nelle zone costiere. Le zone principali in cui oggi si concentra la viticoltura molisana sono due, quella che occupa la valle del fiume Trigno e la valle del Biferno, e quella che circonda Isernia.

VARIETÀ DEI VINI MOLISANI

La produzione di vino in Molise è stata a lungo legata a quella delle regioni limitrofe. Infatti, si può dire che i vini molisani facciano da ponte fra i vini abruzzesi e i vini pugliesi, con caratteristiche assorbite anche dalla vicina Campania. I vitigni più diffusi in Molise sono quelli a bacca nera, fra i quali spicca la Tintilia, l’unico vitigno autoctono del Molise. Gli altri vitigni a bacca nera particolarmente diffusi sono il Montepulciano, il Sangiovese e l’Aglianico. Fra i vitigni a bacca bianca, invece, spiccano la Falanghina, il Trebbiano, il Greco, il Bombino bianco, e la Malvasia a bacca bianca. Per il momento, non esistono vini del Molise DOCG, ma contiamo 4 vini DOC in Molise: Biferno, Pentro (o Pentro d’Isernia), Molise (o del Molise), e Tintilia del Molise. Il Biferno DOC può essere vinificato rosso o rosato, con uve Montepulciano e Aglianico, o anche bianco, con uvaggi a base di Trebbiano Toscano. La Pentro d’Isernia DOC, invece, prevede Montepuciano e Sangiovese per rosso e rosato, e Trebbiano Toscano e Bombino bianco per il bianco. La Molise DOC prevede addirittura cinque diverse tipologie: novello, rosso, spumante, passito, e frizzante – facendo entrare il Molise anche nel campo delle bollicine. Sono 2, invece, i vini IGT molisani, Osco (o Terra degli Osci) e Rotae.

TINTILIA: VINO SIMBOLO DEL MOLISE

La Tintilia del Molise DOC è il vino che meglio rappresenta l’anima della sua antica terra. Le prime testimonianze scritte che riguardano questo vino risalgono ai primi dell’Ottocento. La leggenda vuole che siano stati gli spagnoli, durante il Settecento, a importare questo vitigno – il nome Tintilia, infatti, deriverebbe da tinto, cioè “rosso” in spagnolo. Il vitigno sarebbe stato scelto dagli spagnoli perché particolarmente adattabile, e si sarebbe diffuso in Molise con grande rapidità. Si tratta dell’unico vitigno autoctono del Molise, diffuso in vari comuni delle province di Isernia e Campobasso. Durante il Novecento, però, il vitigno è stato trascurato, fino quasi a estinguersi, a vantaggio di vitigni più produttivi. Nei primi anni duemila, se ne è ripresa la coltivazione e, nel 2011, è stata istituita la DOC Tintilia del Molise. Il disciplinare ammette la vinificazione in rosso, rosato e rosso riserva – invecchiato per almeno due anni –, tutti a base di almeno 95% di uve Tintilia. La Tintilia è uno dei vini rossi del Molise fra i più strutturati, con un colore rosso rubino molto intenso, decisamente tannico, ma in modo molto elegante. Il contenuto alcolico è abbastanza alto, e si presenta al gusto e all’olfatto fruttato e speziato, con note di prugne, frutti di bosco, e pepe nero.

COME ABBINARE I VINI DEL MOLISE

I vini del Molise, ovviamente, si accompagnano perfettamente ai prodotti del territorio. Per esempio, la Tintilia è perfetta con secondi intensi a base di carne rossa, come grigliate, brasati e arrosti. Il pranzo della domenica è sempre un successo se si abbina la Tintilia del Molise con una grigliata di vitellone bianco dell’Appennino Centrale IGT. Un altro prodotto tipico che si abbina perfettamente con la Tintilia è senz’altro la ventricina, salume piccante tipico di Molise e Abruzzo. La carne di pecora e agnello, invece, si abbina perfettamente con un altro vino rosso del Molise, il Biferno. Se si opta per il pesce, e si sceglie il tipico brodetto di Termoli, una Falanghina sarà sempre perfetta o, nel caso di amanti del vino rosato, un Biferno rosato a base di Montepulciano è quello che ci vuole. Per accompagnare il dolce, invece, si può optare per un Molise moscato spumante, secco o dolce.