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Puglia

Puglia, splendente terra del vino cantata persino da Plinio il Vecchio, Orazio e Tibullo! Versare un calice di vino bianco pugliese, equivale un po’ a fare un viaggio nella storia enologica di questa regione ricca di vitigni autoctoni! Non ci credi? Metti indietro le lancette dell’orologio e scopri nell’e-commerce di Signorvino le uve a bacca bianca più antiche, le etichette storiche e quelle più amate di Puglia. Abbiamo scelto per te il meglio del vino bianco pugliese, grandi etichette a prezzi scontati, che non puoi proprio lasciarti sfuggire.

I migliori vini bianchi della Puglia

Da secoli sono proprio la vite e l’olivo a caratterizzare il paesaggio pugliese e la sua economia. È vero che la Puglia viene spesso associata ai suoi vini rosati e rossi, ma anche il vino bianco dei diversi territori è considerato estremamente importante e dal carattere espressivo. Tra i vini più rappresentativi della regione bisogna citare il Bombino Bianco, la Malvasia Bianca, la Verdeca, il Fiano, il Moscato Bianco, il Pampanuto e il Bianco d’Alessano, oltre a tutti i vitigni internazionali tra cui spicca lo Chardonnay. Proprio questo vitigno di origine francese è presente, per esempio, in una delle denominazioni più ampie di tutta la regione, la Puglia Chardonnay IGT (Indicazione Geografica Tipica), che prevede la menzione del vitigno anche per il Bombino Bianco, la Biancolella (vitigno che troviamo anche in Campania, specie a Ischia), Coda di Volpe, Falanghina, Fiano, Francavilla, Greco, Impignano, Manzoni Bianco, Montonico, Moscatello Selvatico e molti altri.

Denominazioni minori

Venendo a denominazioni più piccole, il Castel del Monte Bombino è tra quelle più interessanti per storia e tipicità, perché deve il suo nome all’iconica fortezza fatta costruire da Federico II di Svevia, nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Nello splendido Salento c’è la denominazione Salice Salentino Bianco DOC, nelle province di Lecce e Brindisi, dove è possibile produrre svariati vini, dallo Chardonnay al Fiano (anche spumante), dall’Aleatico secco, dolce e liquoroso, oltre ad altri vitigni sia autoctoni che internazionali. C’è poi il Gravina DOC a base Malvasia, il Locorotondo DOC, nella zona dei trulli, dove si usa la Verdeca, Fiano e Bombino; e il Moscato di Trani DOC, tra Bisceglie e Barletta. In conclusione, la Puglia del vino è un crogiuolo di vitigni, suoli e zone pedoclimatiche diverse, capaci di raccontarne la secolare cultura enologica. Non vi resta che trovare la denominazione che più vi piace e, magari, provare qualche abbinamento enogastronomico. Di seguito, vi proponiamo i nostri suggerimenti.

Abbinamenti da provare

I vini bianchi della Puglia sono dei meravigliosi compagni a tutto pasto, a cominciare dalla denominazione più ampia, la Puglia IGT, che ha svariate tipologie su cui giocare. Si può iniziare con una Malvasia e delle fresche verdure grigliate o dei finger food a base di gamberi, per andare poi su un Bombino Bianco con la pasta al tonno, mentre col Fiano pugliese ci possono stare degli sfiziosi calamaretti in umido e con un Moscato bianco una golosa crostata di frutta. Spostandoci sul Salice Salentino DOC a base Chardonnay, si possono preparare degli spaghetti aglio e olio, semplicissimi ma molto profumati, oppure scegliere la versione spumantizzata come aperitivo per abbinarci dei crudi di mare, come un carpaccio di salmone. Se si opta per la versione Pinot Bianco Salice Salentino, generalmente più delicata, spesso segnata da profumi di fiori e immediatezza del sorso, conviene andare su piatti altrettanto leggeri, come una mozzarella o un caprino, se si amano i formaggi, oppure dei piatti vegetariani.

Sapori e aromi più armonici

Se siete amanti di sapori più armonici e delicati, vi suggeriamo i seguenti abbinamenti. Col Bombino Bianco di Castel del Monte, dai profumi aromatici e di frutta fresca, sorso sapido e di discreta struttura, si può scegliere una vellutata di verdure, un risotto alla pescatora oppure delle capesante al naturale. Col Locorotondo DOC, delicato e piacevole, ci possono stare dei piatti dall’impatto gustativo simile, come degli spaghetti coi calamaretti o dei crostini alla crema di zucchine, mentre col Martina Franca DOC, più asciutto e immediato, ci si può indirizzare verso degli antipasti di pesce. Se il dolce è la vostra passione e a fine pasto non riuscite a resistere a una crema allo zabaione o a dei biscotti col cioccolato bianco, allora stappare un Moscato di Trani, dal colore dorato, profumi di albicocca e frutta secca, sorso amabile e intenso. La Puglia si presta a diversi abbinamenti golosi, non vi rimane che sperimentare e soprattutto… divertirvi!