Il Venissa è un vino leggendario, nato dal recupero della Dorona, l'antica "uva d'oro" dei Dogi, coltivata in un vigneto murato sull'isola di Mazzorbo, nel cuore della laguna di Venezia. La produzione è un omaggio alla tradizione contadina locale: le uve subiscono una lunga macerazione sulle bucce (quasi un mese), seguita da un lungo affinamento in vasche di cemento. Questo processo "tratta il bianco come un rosso", estraendo struttura, colore e una longevità fuori dal comune.
Nel calice rifulge di un giallo dorato antico con riflessi ambrati. Il bouquet è un ritratto della laguna: note intense di albicocca matura, miele e ginestra si intrecciano a sentori balsamici di erbe officinali e una netta, affascinante nota salmastra. Al palato è potente, avvolgente e quasi materico, con una sapidità minerale che richiama il sale marino e una chiusura lunghissima, tra l'agrume candito e la mandorla.
Per il suo carattere unico e la sua struttura, si sposa divinamente con i sapori della laguna, come un risotto di gò (ghiozzo), le moeche (granchi teneri), o piatti complessi come il baccalà alla vicentina. È straordinario anche con formaggi stagionati o come vino da meditazione, servito non troppo freddo per lasciarne emergere l'anima dorata.
Per apprezzarne appieno lo stile, questo vino va servito ad una temperatura di servizio di 10/12°C.