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Soave

Storia e zone di produzione

Il Soave è uno dei vini bianchi veneti più conosciuti e rinomati. Mentre la Valpolicella è nota per i grandi vini rossi veneti, la zona del Soave, che si estende ad est dei Monti Lessini, è la zona dove si producono i vini bianchi più apprezzati della regione. I suoli dove vengono coltivati sono unici, poiché hanno un’origine molto antica e sono composti da un misto di strati vulcanici di tufo e calcare. La storia di questo territorio risale ai tempi dei Longobardi, che fondarono Soave ma le prime testimonianze scritte riguardo a questo vino risalgono a Cassiodoro. Quel che è certo è che negli anni la fama di questo vino è stata altalenante, fino a riassestarsi durante i giorni nostri, grazie anche ad un miglioramento della produzione.

Uve e produzione

Per produrre il Soave si usa il vitigno Garganega, che deve essere presente almeno al 70% a cui si possono unire Trebbiano di Soave o Chardonnay al 30%. Entro il 30% è consentito l’uso di altre uve della zona fino al 5%. Le uve del Garganega maturano ad ottobre e riescono a contenere estratti e zuccheri grazie alla loro buccia resistente. Le tipologie di Soave sono il Soave DOC, Soave Classico DOC, Soave Superiore DOCG e Recioto di Soave DOCG. I vini Soave DOC sono i vini base, di medio corpo, mentre il Superiore Classico DOCG viene prodotto nella zona più antica del Soave, cioè nel comune di Soave e Monteforte d’Alpone. La versione Riserva, invece, deve essere affinata per due anni, secondo il disciplinare di produzione. Infine, il Recioto di Soave DOCG è il vino più pregiato, tanto che il suo appassimento è tutelato dal FAO delle Nazioni Unite.

Caratteristiche organolettiche

Il Soave DOC è caratterizzato da un colore giallo paglierino, con riflessi verdognoli. Il suo aroma è intenso e delicato, ed offre sentori di fiori bianchi, pesca e mandorla. È un vino equilibrato, di medio corpo, con un sapore asciutto e leggermente amarognolo. I vini Superiori hanno un colore più dorato rispetto ai vini DOC, e i loro aromi presentano delle note floreali. Il sapore è più pieno ed intenso. Infine, il Recioto è dolce ed ha una buona struttura, con un colore dorato. Al naso offre un aroma di frutti intenso, con sentori di vaniglia.

Abbinamenti

Il Soave si abbina perfettamente a piatti saporiti, ed essendo molto versatile, può accompagnare diverse portate. Ottimo come vino da aperitivo, può accompagnare antipasti leggeri o primi piatti a base di pesce e verdure. Un altro abbinamento da provare è quello con zuppe e minestre di verdure e ortaggi, tipiche del luogo. Le sue versioni più strutturate, come il Superiore DOCG, si abbinano perfettamente a carni bianche e pesci alla griglia. Infine, le riserve sono ottime con carni bianche ma anche con formaggi di media stagionatura. Insomma, non ti resta che provare!