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Valpolicella Ripasso

Il metodo Ripasso

Prima di entrare nel dettaglio del metodo di produzione, è bene ricordare i vini della Valpolicella, ovvero il Valpolicella base, l’ Amarone della Valpolicella, il Recioto e il Ripasso. Questi vini rossi veneti, sono tra i più conosciuti al mondo per la loro qualità e le loro caratteristiche. Il metodo ripasso è una tecnica che consiste nel mettere in contatto il Valpolicella base con le vinacce dell’Amarone, per un periodo variabile tra i 15 e i 20 giorni, durante i quali avviene una seconda fermentazione alcolica. Durante questo processo il Valpolicella acquisisce profumi ed aromi del suo “fratello maggiore”. Il Ripasso nasce proprio dalla volontà di non sprecare niente e di riutilizzare, o “ripassare”, le vinacce dell’Amarone. La DOC Valpolicella Ripasso è stata riconosciuta solo recentemente, nonostante questa tecnica produttiva sia molto antica.

Caratteristiche organolettiche

Il Valpolicella Ripasso è un vino unico, sia per come è prodotto, sia per le sue caratteristiche organolettiche. Questo vino rosso infatti ha un carattere morbido e avvolgente e presenta maggiore alcolicità ma minore acidità, rispetto al Valpolicella base. Allo stesso tempo è meno strutturato rispetto all’Amarone. Il suo profumo presenta note di vaniglia, ma anche di ciliegia e frutti rossi mentre il suo colore è rosso acceso, con tonalità tendenti al rubino. Il Valpolicella Ripasso è molto simile all’Amarone, sia perché è prodotto dagli stessi tipi di uva, sia perché le loro vinacce restano a contatto prima di essere imbottigliate. Tuttavia, la principale differenza fra i due vini è che l’Amarone è ottenuto dalla vinificazione di uve già appassite, mentre il Valpolicella Ripasso viene ottenuto da uve fresche e successivamente “ripassato” sulle vinacce appassite.

Le uve e le zone

La zona di produzione del Ripasso è la Valpolicella, un territorio che si estende a Nord-Ovest di Verona. Il paesaggio è collinare ed è costituito prevalentemente dalla presenza di vigneti. Il Valpolicella Ripasso è prodotto da un mix di vitigni autoctoni: Corvina, Rondinella e Molinara. Inoltre, i produttori possono decidere di aggiungere fino ad un massimo di 15% di altre uve selezionate, tra cui Oseleta, Negrara, Pelara, Croatina.

Abbinamenti

Date le sue caratteristiche, il Valpolicella Ripasso può essere apprezzato al meglio se accostato a pietanze dal sapore intenso, per non rischiare di coprirne il gusto. La sua vena acida lo rende ideale per essere abbinato a piatti grassi. Questo vino, dunque, dà il meglio di sé se abbinato a piatti a base di carne rossa come una bistecca o un brasato, ma anche alla selvaggina. Se siete amanti dei primi piatti, provatelo con una pasta al ragù o una pasta e fagioli.