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Sardegna

La Sardegna è una regione di rara bellezza, con paesaggi selvaggi nell’entroterra e sulla costa, che la rendono unica nel suo genere. I vini bianchi sardi seguono questa precisa impronta territoriale, che li rende estremamente riconoscibili nel calice. Te ne accorgerai stappando una delle tante bottiglie selezionate dall’e-commerce di Signorvino: meravigliosi bianchi che ti faranno innamorare della Sardegna enologica! Le migliori etichette sarde non possono mancare sulla tua tavola, cosa aspetti? Le nostre offerte di faranno venire voglia di Sardegna: vieni con noi, il viaggio online comincia subito con un click!

I migliori vini bianchi della Sardegna

La viticoltura della Sardegna è molto antica, ma è solo in tempi recenti che ha raggiunto il giusto riconoscimento. I suoi vini rossi sono molto apprezzati, ma anche i bianchi sono particolarmente pregiati. Tra i vini bianchi più importanti della Sardegna spicca il Vermentino, presente un po’ in tutta la regione a partire dalla denominazione Gallura DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita). Il Vermentino non è presente solo in Sardegna, ma anche in Liguria e in Toscana, con caratteristiche diverse. Se infatti il Vermentino sardo ha profumi più minerali e terziari più complessi, oltre a un titolo alcolometrico volumico generalmente un po’ più alto di quello toscano (ad esempio nella Colli di Luni DOC o nella Riviera Ligure di Ponente), quest’ultimo vince per buona freschezza e per sentori più fruttati, agrumati e varietali, con chiusura di mandorla. Il Vermentino della Riviera Ligure di Ponente si differenzia ulteriormente per la buona aromaticità dei profumi, che spesso virano verso ricordi di erbe aromatiche, come la salvia.

Grandi denominazioni

Tra le altre importanti denominazioni sarde c’è anche il Vermentino di Sardegna DOC prodotto nelle provincie di Oristano, Nuoro, Sassari e Cagliari, anche nelle versioni frizzante e spumante, oltre che secco, abboccato e amabile. Uno dei vini bianchi più territoriali di Sardegna è la Vernaccia di Oristano, una bomba per profumi e gusto! Dalle origini molto antiche, la Vernaccia è prodotta dall’omonimo vitigno utilizzando tecniche ossidative molto simili a quelle dei vini fortificati spagnoli, che utilizzano il metodo Solera. Generalmente nel mese di marzo, dopo la fermentazione del mosto, la Vernaccia di Oristano viene trasferita in botti di castagno o di rovere che rimangono colme per circa il 10-20% della loro capienza massima, tecnica produttiva che conferisce quel tipico tratto ossidativo al vino. Le altre denominazioni sarde dei vini bianchi sono la Malvasia di Bosa, il Moscato di Cagliari, il Moscato di Sardegna, il Nuragus di Cagliari e il Sardegna Semidano.

Abbinamenti con i vini bianchi sardi

La cucina sarda è gustosa e intensa, esattamente come i suoi vini bianchi! Il Vermentino di Gallura DOCG è un’esplosione di profumi, da quelli minerali a quelli agrumati, fino a quelli di frutta secca, per un palato ampio, caldo e molto lungo. Per abbinare un vino bianco così muscolare occorre fare scelte precise, indirizzandosi verso piatti abbastanza intensi come un trionfo di pesci alla griglia. Col Vermentino di Sardegna DOC ci si può divertire a tutto pasto, scegliendo la versione più indicata. Gli amanti delle bollicine non si facciano scappare lo spumante da Vermentino, ottimo con i frutti di mare e i crostacei, mentre se si cerca un vino passe-partout a tutto pasto, il Vermentino secco può davvero salvarvi la serata, abbinandolo con un ricco antipasto all’italiana, i primi di pesce, fino a dei ghiotti secondi di verdura, come un tortino di zucchine e patate.

Sapori e aromi più intensi

Se amate le emozioni forti, così come i sapori accesi, il prossimo vino non potrà che accendervi le papille gustative. La Vernaccia di Oristano, colore dorato luminoso tendente all’ambra, profumo caratteristico di caramello, noci, datteri e miele di castagno, palato immenso e lunghissimo, è davvero un concentrato di sensazioni! Una pasta con la bottarga di muggine, grattata fresca a lamelle (abusatene, non ve ne pentirete!) è forse tra i migliori abbinamenti regionali, ma potete giocare anche con del pecorino sardo o con i pardulas, dei dolci tipici alla ricotta. Col Sardegna Semidano, prodotto dall’omonimo vitigno, caratterizzato da aromi delicati e di discreta struttura, si possono abbinare le zuppe di fagioli o di pesce, oppure il Fiore sardo, un tipico formaggio della regione. C’è infine il Nuragus Sardo, anche questo prodotto dall’omonima uva autoctona caratterizzata da una certa freschezza, che quindi ben si abbina ai crostacei e alle paste allo scoglio.